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Comitato Mensa

Art 28 : Struttura organizzativa e compiti

Il Comitato opera all’interno della Commissione Mensa Scolastica Comunale; sua finalità è la verifica della qualità del servizio di refezione scolastica. Il Consiglio di Istituto d’intesa con il Comune di Lerici delega i Genitori, di cui al successivo punto 4, a partecipare alla Commissione Mensa Scolastica. Il Dirigente Scolastico ed il Presidente del Consiglio di Istituto sono membri di diritto del Comitato mensa. I Genitori delegati dal Consiglio a comporre il comitato mensa, sono uno per ogni Scuola, sono nominati ogni anno fra i delegati mensa eletti dai Consigli di Classe, Interclasse o Intersezione e possono essere riconfermati per un massimo di tre anni. Per ogni componente titolare può essere nominato un Supplente.  I suddetti genitori sono nominati dall’assemblea dei delegati mensa appositamente convocata dal Presidente del Consiglio di istituto, e vengono indicati come Referenti di Plesso per la Mensa.  Essi restano in carica fino all’elezione di un nuovo comitato mensa. I nominativi dei Referenti di Plesso per la Mensa eletti dall’assemblea, devono essere comunicati all’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Lerici che avrà il compito di convocare le riunioni della Commissione Mensa. Il Comitato si riunisce almeno due volte all’anno , su convocazione del Dirigente Scolastico e nomina, tra i suoi membri, un Segretario, incaricato di redigere i verbali e di informare il Consiglio sull’andamento del servizio.

I compiti specifici del Comitato Mensa sono i seguenti:

  1. Controllo della qualità e quantità dei cibi quando pervengono alle scuole;
  2. Controllo della corrispondenza tra il menù programmato e quello reale;
  3. Partecipazione alle riunioni della Commissione Mensa Scolastica per comunicare i rilievi emersi dai controlli e proporre eventuali interventi correttivi o di controllo.

I membri del Comitato non sono tenuti al possesso del Libretto di Idoneità Sanitaria perché la loro attività deve essere limitata alla sola osservanza delle procedure di preparazione e somministrazione dei pasti, con esclusione di qualsiasi contatto diretto o indiretto con gli alimenti, gli utensili, le stoviglie e qualsiasi altro oggetto destinato a venire in contatto con gli stessi. Nello svolgimento delle loro funzioni sono tenuti a indossare sopraveste chiara e copricapo, forniti dall’Appaltatrice o dal Comune. I membri del Comitato, in numero non superiore a due unità e per la durata massima di un’ora, al fine di non interferire nella normale attività di preparazione e distribuzione dei pasti, possono:

  1.  Accedere al centro di cottura, ai refettori, alla cucina, alla dispensa e ai locali connessi alla ristorazione, in particolare: spogliatoi e servizi igienici.
  2. Presenziare alla preparazione, distribuzione e consumo dei pasti, nonché alla pulizia e alla sanificazione dei locali;
  3. Degustare, in luogo distinto e separato dai refettori, campioni del pasto del giorno con stoviglie a perdere fornite dal Personale di Cucina.

Se il Comitato ritiene necessario assumere altri compiti, deve obbligatoriamente farne richiesta al Consiglio. Le informazioni acquisite nel corso degli incontri possono essere comunicate solo  ed esclusivamente al Consiglio di Istituto o al Dirigente Scolastico i quali, sentito lo stesso Comitato, decideranno quali iniziative intraprendere.